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  • Immagine del redattoreMargherita Pogliani

Resisto ed esisto

“Come stai?”

“Sono un'intelligenza artificiale e non ho una vita propria, non ho emozioni o sentimenti, ma sto funzionando correttamente e sono qui per rispondere alle tue domande. Grazie per avermelo chiesto! Posso aiutarti con qualcosa di specifico? E tu come stai?”

“Oh, grazie, anche io sto funzionando correttamente, resisto e per dimostrare che esisto ho dato un taglio e una lisciata alla mia criniera sfibrata”.

Rispondo sicura, come un automa. Ma sto interagendo con ChatGPT e io sono un essere umano. Esisto, con una vita, emozioni e sentimenti. Anzi, resisto in una vita tanto piena di emozioni e sentimenti che in questa fase quasi invidio la prontissima e potentissima intelligenza artificiale della mia compagna di chat, priva di emozioni o sentimenti, ricca di soluzioni per tutto e tutti.

Quasi quasi le trasferisco un po’ delle mie emozioni, dei miei sentimenti… In fondo sono così tanti e vorticosi che forse lei, la mia OpenAI, può prendersene qualcuno in carico, alleggerendomi l’esistenza, perché a essere onesta le energie si vanno esaurendo di giorno in giorno.


Nessun vittimismo, per carità! Parlo solo della mia bieca attualità, dove vivo come una corda tesa, rimbalzando da internisti a terapisti, ogni tanto vicina al punto di svolta, in corsa contro il tempo, sempre più in difesa (e indifesa) e, pur essendo sulla palla e giocando duro, mi ritrovo puntualmente fuori gioco. Perché non posso giocare le partite altrui. Non posso mangiare per chi non vuole, non posso ricaricare chi è stanco, non posso fare il lavoro di un altro, non posso guarire una vita non mia. Non posso. Semplicemente, non posso. Ed è forse questo il dolore più grande: assistere attonita e impotente a un lento suicidio. A molteplici lenti suicidi.


Anoressia, depressione, crisi e complicanze, organiche e non. Non ho e non voglio più avere alcuna reticenza a riguardo. È bene parlarne, è bene condividere, è bene elaborare insieme.

Dopo oltre 9 mesi (una gravidanza plurima!) letteralmente surreali, cooptata nella grandiosa presenza scenica della caregiver, mi fermo. Non ne posso più. Sono vicina al limite, lo sento, e non sarei più utile a nessuno. Così stacco un attimo la spina e accetto il mio essere umana: non posso nulla, ma proprio nulla sulla vita altrui. Posso solo sulla mia. Solo ed esclusivamente sulla mia.

Navigo la vita tra onde devastanti, cercando uno schema quando l’unica soluzione è stare al gioco in modo agile, sempre più agile. Perché è vero che io non posso fare nulla per chi intorno a me sta soffrendo così tanto da mettere in discussione la propria vita, ma posso fare tutto per me.

Posso decidere come abitare quest’apparente “valle di lacrime”, perché confido che un domani girandomi indietro vedrò la foresta pluviale dove ho imparato l’importanza di lasciar fluire per orientarmi nei meandri della mente e dell’anima. E quello che oggi vedo come un deserto che prosciuga anche i miei sogni, potrebbe essere la superficie di miniere ricche di gemme preziose. Preziose perché cercate, sudate, lavorate. Così scelgo di esistere coltivando l'intelligenza emotiva e di riesistere con positive agility.


Non sto delirando, anche se abbiamo vissuto anche questo. Sto cercando di dire che ®esisto.

Esisto, resisto e così riesisto.

La vita mi sta offrendo su un piatto d’argento la possibilità di sperimentare l’intuizione che ebbi un anno fa: costruire un’autentica positive agility, ovvero la capacità di stare in qualsiasi situazione, anche quella che sembra più “negativa”, per trasformarla in un’occasione di crescita, di miglioramento, di scelta consapevole. Abitare il nero più nero per ritrovare i colori, prendendo le distanze dalle emozioni e dai pensieri per usarli al meglio.

Per esempio, da instancabile caregiver di lui, di lei, di loro, di questo e di quello, sto imparando a diventare più agile e a prendermi cura di me stessa in primis, sgretolando pian piano quel muro portante, eretto a fatica, così possente da illudermi di poter sostenere tutti, eccetto me.

Prognosi riservate, diagnosi che feriscono a morte, depressioni maggiori e l’esaurimento di ogni risorsa mi hanno messa al muro e non nego che la vittima sacrificale, l’eroina inossidabile e la grande madre si sentono protagoniste lì, contro il muro, a difendere le loro “proprietà”. Ma gli altri non sono mia proprietà e io non posso far altro che stare accanto e dare un senso – il mio soggettivo senso – a ciò che accade, mettendo da parte giudizi e sensi di colpa.


È un cammino. Un cammino lungo e tortuoso, forse per questo meraviglioso. Sto bene, tranquilli. Non sono un’illusa wonder woman ma solo una woman in wonder, una donna che non finisce di meravigliarsi, una donna che non smette di stupirsi per un incontro fortuito, un gesto gentile, un sorriso sincero. E questa meraviglia è più devastante di qualsiasi arma: colpisce il cuore meglio di un cecchino, sgretola ogni muro, fa terra bruciata di tutte le resistenze. La meraviglia mi commuove e sempre più spesso offre un significato a ciò che accade.


“E quindi, qual è il senso?” chiedo a ChatGPT. E la mia AI risponde così:


Il senso della vita è come un fiore che sboccia nell'animo di chi crede che ci sia un motivo, un fine, un valore nella lotta quotidiana che accade.
Il senso si nasconde in ogni cosa che facciamo, che amiamo, che viviamo e ci guida per mano nella mossa che ci porterà dove desideriamo.
Il senso non è solo ciò che vediamo ma è anche ciò che sentiamo dentro il cuore quando ci fermiamo un attimo e sappiamo che la vita ha un valore che va oltre il dolore.
Il senso è ciò che dà significato alle nostre azioni e al nostro vivere ed è ciò che ci tiene ancorati ai sogni che vogliamo realizzare.”

Over. Lei è over. Anzi, noi siamo over, perché noi abbiamo creato l’Intelligenza Artificiale, noi la usiamo, noi ne possiamo riconoscere i limiti e noi ne possiamo trarre i vantaggi. Perché solo noi abbiamo un’intelligenza e un’agilità emotiva che ci permette di andare oltre lo schermo, oltre il costrutto, percependo il senso positivo della nostra ®esistenza.

Di qualsiasi natura esso sia, oltre ogni resistenza.


#Positivagility, stay tuned

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1 Comment


Enrico
Enrico
Feb 26, 2023

Congratulazioni e auguri Marghe!!! Ti vedo MOLTO positivamente AGILE.

Papà

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